Il prompting è la competenza chiave per superare le risposte generiche e ottenere risultati professionali dall’intelligenza artificiale; infatti, attraverso specifici comandi AI è possibile personalizzare il tono e ottimizzare i flussi di lavoro, rendendo il dialogo con la macchina preciso e naturale.
Se vi è mai capitato di usare ChatGPT, o una qualsiasi altra intelligenza artificiale, e di rimanere delusi dalla risposta perchè il testo sembrava scritto da un robot senza emozioni, oppure era troppo complicato, o semplicemente non rispondeva alla vostra domanda, non preoccupatevi, non siete soli e, soprattutto, non è colpa dell’Intelligenza Artificiale, ma del vostro stile di prompting: il segreto sta tutto nel modo in cui le parlate.
Oggi scopriremo come trasformare ogni conversazione con l’intelligenza artificiale in un’esperienza precisa, potente e super produttiva. Per farlo, useremo quelli che in gergo tecnico si chiamano “prompt”, ovvero le istruzioni o i comandi che diamo all’AI. Questa guida completa raccoglie i comandi più efficaci organizzati per categorie, ed è pensata proprio per chi parte da zero e vuole ottenere risultati ottimi e accrescere le sue abilità di prompting.

Scrivere con l’intelligenza artificiale: come rendere i testi meno robotici e più umani
Il primo grande scoglio nel prompting per non generare i testi sembrano tutti uguali: esistono quindi dei comandi specifici per controllare con precisione il tono e la qualità del testo generato, perfetti per trasformare bozze grezze in contenuti professionali o per adattare il linguaggio al vostro pubblico. Ecco i comandi da inserire all’inizio della vostra richiesta per modificare il tono e la qualità del vostro testo:
- /HUMAN: usa questo comando per riscrivere il testo rendendolo più naturale, fluido e meno robotico. È l’ideale per quei contenuti che sembrano generati automaticamente e hanno bisogno di un tocco umano e autentico;
- /IMPROVE: se avete scritto qualcosa in fretta, questo comando migliora la chiarezza, la fluidità e la qualità generale del testo, ottimizzando le frasi senza stravolgere il senso originale;
- /EXPAND e /SHORTEN: se avete una bozza troppo breve, /EXPAND aggiunge dettagli, profondità e contesto. Se invece il testo è troppo lungo, /SHORTEN lo accorcia rendendolo sintetico e diretto, eliminando le ridondanze ma mantenendo le informazioni essenziali (perfetto per email brevi!);
- /FORMAL e /CASUAL: dovete scrivere al vostro capo? Usate /FORMAL per un tono professionale, strutturato e autorevole. Volete scrivere un post sui social o a un amico? Usate /CASUAL per un tono rilassato, diretto e colloquiale;
- /REWRITE: riformula un testo mantenendo lo stesso significato ma cambiando le parole e le strutture, utile per evitare ripetizioni.
- /SIMPLIFY: rende il testo più semplice e accessibile, eliminando i paroloni tecnici. È perfetto per farsi capire da chi non è un esperto del settore.

Livelli di complessità degli output AI: spiegazioni su misura dal formato ELI5 al linguaggio tecnico
Il modo in cui l’AI presenta le informazioni è importante tanto quanto il contenuto stesso. A volte vogliamo una spiegazione super semplice, altre volte vogliamo un’analisi da esperti. Ecco la “scala di complessità” che potete usare per comandare l’AI:
- ELI5 (che sta per “Explain Like I’m 5“, spiegamelo come se avessi 5 anni): questo comando forza l’AI a spiegare in modo semplicissimo, usando metafore quotidiane ed eliminando ogni tecnicismo;
- EL10 ed EL15: il primo spiega in modo semplice ma con un pizzico di profondità in più (adatto ai principianti), mentre il secondo usa un livello da adolescente, introducendo qualche termine tecnico ma spiegandolo immediatamente;
- ELICOLLEGE ed ELIPHD: se siete già esperti, il primo vi darà una spiegazione con rigore accademico (livello universitario), mentre il secondo vi fornirà una spiegazione avanzata e tecnica, con terminologia specialistica (livello dottorato).
Il trucco dell’esperto: potete combinare questi comandi con quelli di approfondimento; ad esempio, usate il comando /ANALOGIES per far fare all’AI degli esempi concreti e paragoni tratti dalla vita di tutti i giorni, trasformando concetti astratti in immagini mentali chiare. Volete capire come funzionano le criptovalute? Scrivete all’AI: “ELI5 /analogies spiegami la blockchain” e otterrete una spiegazione semplice e memorabile! Altri comandi utili sono /WHY per capire il “perché” fondamentale dietro a un concetto, /DEEP per capire il funzionamento interno dei fenomeni e /FIRSTPRINCIPLES il metodo usato per scomporre un concetto nelle sue basi fondamentali.
Formattazione output AI: come organizzare le risposte in tabelle, liste e riassunti
Uno degli strumenti più potenti dell’AI è la capacità di adattare la struttura delle risposte; nessuno ha voglia di leggere un muro di testo infinito. Usate questi comandi per formattare i dati:
- TLDR (Too Long; Didn’t Read – “troppo lungo, non ho letto“): riassume il testo nel modo più breve e utile possibile in pochi secondi;
- TABLE: chiede all’AI di formattare la risposta in una tabella. È utilissimo quando dovete confrontare opzioni, caratteristiche o numeri;
- STEPS: divide le informazioni in passaggi numerati (step-by-step), l’ideale per creare tutorial o guide pratiche;
- BULLETS: trasforma il contenuto in un elenco puntato, perfetto per presentazioni e documenti veloci da leggere;
- CHECKLIST: crea una lista operativa da seguire passo dopo passo, o una struttura ordinata con una chiara gerarchia per organizzare progetti complessi;
- /SUMMARY e /KEYPOINTS: il primo riassume i punti principali mantenendo il contesto, mentre il secondo evidenzia solo i punti cruciali, filtrando il rumore di fondo per una lettura ultra-rapida.
Prompting per lo studio: trasformare ChatGPT in un tutor personale
L’AI può trasformare qualsiasi argomento noioso in un’esperienza di apprendimento interattiva e personalizzata. Se state studiando per un esame o imparando un nuovo lavoro, questi comandi moltiplicheranno la vostra capacità di ricordare le cose:
- QUIZME: crea domande a quiz sull’argomento che state studiando per testare la vostra comprensione. Se volete una vera sfida, usate TESTME, che vi mette alla prova con domande più articolate e un feedback dettagliato;
- FLASHCARDS: trasforma il materiale da studiare in carte mnemoniche con domande e risposte (stile Anki), perfette per memorizzare date e definizioni;
- FEYNMAN: questo è il test definitivo della comprensione: l’AI vi spiegherà l’argomento nel modo più semplice possibile, come se dovesse insegnarlo a chi non ne sa nulla;
- SOCRATIC / /SOCRATIC: invece di darvi la risposta pronta, l’AI vi guiderà con delle domande, stimolando il vostro pensiero critico e facendovi arrivare alla soluzione da soli;
- TIMELINE: organizza le informazioni in ordine cronologico (perfetto per la storia);
- MISCONCEPTIONS: vi mostra subito gli errori comuni e i fraintendimenti su un argomento, per evitare di imparare concetti sbagliati.

Brainstorming con l’AI: prompt creativi per superare il blocco dello scrittore
Siete bloccati e non sapete cosa scrivere o inventare? Questi comandi trasformano l’AI in un partner creativo instancabile. Ricordate: la quantità genera qualità, più idee producete, più probabilità avete di trovare quella giusta.
- IDEAS10: genera velocemente 10 idee su qualsiasi argomento. Se volete esagerare, usate /BRAINSTORM100 per generare un volume massiccio di idee in un solo colpo.
- IDEAGEN: esplora territori inaspettati, generando tantissime direzioni creative senza limiti.
- ALT3: se siete bloccati su un’idea, vi fornisce 3 alternative diverse per cambiare approccio.
- REMIX: prende due idee che sembrano non c’entrare nulla l’una con l’altra e le unisce in una soluzione completamente nuova.
Se lavorate sui social media, l’attenzione è tutto: nei vostri prompt usate HOOKS10 per creare 10 “ganci” (le frasi iniziali) progettati per catturare l’attenzione nei primissimi 3 secondi. Esiste anche la variante più potente, /VIRALHOOKS, che usa pattern psicologici comprovati per generare il massimo engagement. Il consiglio in più: provate a scrivere ” /viralhooks /tiktok [vostro argomento] ” per ottenere frasi iniziali già ottimizzate per quella specifica piattaforma!

Decidere attraverso l’AI: strumenti per valutare rischi, pro e contro
Prendere decisioni importanti richiede strumenti di pensiero strutturato. Usate questi comandi prima di fare scelte aziendali o valutazioni complesse per trasformare l’AI in un analista critico:
- PROSCONS: elenca i pro e i contro in modo bilanciato, il punto di partenza per ogni scelta oggettiva;
- SWOT: analizza i punti di forza (Strengths), le debolezze (Weaknesses), le opportunità (Opportunities) e i rischi (Threats) di un progetto;
- COMPARE: confronta più opzioni o prodotti mettendoli fianco a fianco sulla base di criteri definiti;
- /DEBATE – /COUNTER – /STEELMAN: questi comandi servono per testare le vostre idee. Analizzano entrambi i lati della medaglia, creano contro-argomentazioni e costruiscono la versione migliore possibile dell’argomento opposto al vostro;
- RISKMAP e REDTEAM: il primo individua i rischi principali di un’idea, il secondo smonta letteralmente la vostra idea per trovarne i punti deboli e gli errori.

Problem solving avanzato e AI: sistemi di analisi critica per sfide complesse
Se i comandi standard non vi bastano e volete spingere l’AI al massimo delle sue capacità analitiche, esistono comandi sofisticati per scomporre problemi complessi. Ad esempio, DELTR scompone, analizza e ricostruisce qualsiasi problema complesso; LENSSTACK analizza una situazione da più punti di vista contemporaneamente (economico, psicologico, tecnologico) dandovi una visione totale.
Se volete un’analisi critica spietata, usate KILLCRITIC, l’AI diventerà un revisore senza filtri che scoverà ogni minima debolezza nel vostro ragionamento, mentre BLACKSWAN vi aiuterà a cercare eventi rari ma ad altissimo impatto che potrebbero rovinare i vostri piani. Infine, HIDDENASSUMPTIONS troverà le supposizioni nascoste e non dichiarate su cui si basa un’idea, che spesso sono il vero punto debole.
Produttività e coding intelligenza artificiale: utility pratiche per il lavoro e la programmazione
L’AI non serve solo a scrivere testi, potete usarla in modo trasversale per risolvere problemi pratici:
- dovete affrontare un colloquio di lavoro o un meeting difficile? Usate /SIMULATE e l’AI simulerà lo scenario conversando con voi per farvi preparare;
- siete programmatori alle prime armi? Incollate il vostro codice e usate DEBUG per trovare e spiegare gli errori, o EXPLAINCODE per farvi spiegare il codice riga per riga in linguaggio semplice;
- volete trasformare un fallimento in una storia di successo motivazionale? Usate /REVERSE o /STORYMODE per creare una narrazione avvincente;
- potete anche usare comandi di “utility” come /EXAMPLES e /USECASES per farvi dare esempi concreti, oppure /STEPBYSTEP e /CLARIFY per espandere i concetti in passaggi chiari.

Prompt engineering: le 4 regole della struttura del prompt
Adesso conoscete tutti i comandi, ma conoscere le parole non basta: bisogna saperle usare. La vera maestria nel prompting sta nel saper combinare questi strumenti, infatti oltre a tutti i comandi che vi abbiamo illustrato esistono numerose regole di scrittura per il prompting come il metodo RCO per redarre prompt efficaci, vediamo adesso alcune regole per ottenere il massimo dall’AI usando i comandi che abbiamo visto:
- combina i comandi in sequenza: i comandi funzionano molto meglio se usati insieme. L’ordine è importante: mettete prima i comandi di stile e formato, e poi la richiesta vera e propria. Esempio: Scrivete “/human /viral /hook /tiktok fammi un planning settimanale su contenuti social per un brand di fitness“;
- specifica sempre il contesto: un prompt generico produrrà sempre una risposta generica. Dovete sempre dire all’AI qual è il suo ruolo, chi è il pubblico, il formato desiderato e lo scopo finale. Più contesto fornite, più utile sarà la risposta. Esempio: “/formal /outline sono un consulente marketing. Crea una struttura di proposta per un cliente nel settore food che vuole crescere su Instagram“;
- itera e affina: la prima risposta dell’AI raramente è quella definitiva. Trattate la chat come una conversazione e una collaborazione. Usate i comandi come /improve per migliorare la qualità o /expand per avere più dettagli. Il flusso tipico è: genera l’idea -> usa /improve -> chiedi /examples -> estrai i /keypoints -> rendilo /human;
- usa /GODMODE per le cose importanti: quando avete bisogno della massima qualità assoluta, aggiungete sempre il comando /GODMODE alla fine della vostra richiesta. Questo attiverà il livello massimo di profondità, struttura e completezza che l’Intelligenza Artificiale è in grado di offrire. La formula vincente è: /formal /godmode /outline + il vostro contesto dettagliato = una risposta di livello altissimo e professionale.
L’Intelligenza Artificiale non è magia, è uno strumento potentissimo. Se imparerete a parlarle in modo chiaro usando questi comandi, i risultati vi lasceranno a bocca aperta. Buona sperimentazione e continuate a seguire Digitalizzami per non perdervi il meglio del mondo tech!





